Viti autofilettanti: quali sono le caratteristiche e l’utilizzo corretto?
Laminati e viti autofilettanti – Quale materiale usare?
Per evitare la contaminazione delle viti, è necessario prestare sempre particolare attenzione alla combinazione dei materiali da utilizzare.
- Cosa non fare? Utilizzare Viti Autofilettanti in acciaio inox su lamiere zincate o lamiere in ferro.
- Cosa fare? Praticare sempre un pre-foro sulla lamiera in acciaio, prima di procedere con l’avvitamento.
La resistenza meccanica dell’acciaio inox: facciamo chiarezza!
Spesso, si pensa che la resistenza meccanica dell’acciaio inox sia sempre maggiore a quella dello zincato o del ferro.
Ma questo non è sempre vero!
Dipende, infatti, dalla resistenza specifica delle viti in questione e del materiale di cui sono fatte.
Facciamo qualche esempio:
- Le viti autofilettanti in acciaio inox con grado A2 e A4 e classe di resistenza 50-70-80, hanno un carico di rottura che va da 500 a 800 N/mm².
- Le viti autofilettanti non in acciaio inox con classe di resistenza 8.8-9.8-10.9-12.9, arrivano anche a 1200 N/mm².
Pensare di forare, quindi, una lamiera in acciaio zincato con una vite autofilettante in acciaio inox, non è proprio consigliato, nonostante il pre-foro!
L’acciaio inox è imbattibile perla resistenza all’ossidazione
L’acciaio Inox in termini di resistenza all’ossidazione è più indicato sia del ferro che del ferro zincato.
In presenza di un ambiente altamente ossidante, come ad esempio un ambiente marino, la soluzione migliore è scegliere l’acciaio inossidabile di grado A4 (AISI 316) in quanto ricco di molibdeno e di conseguenza ancora più resistente all’ossido.
La scelta migliore? Sempre viti autofilettanti in acciaio inox!
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