Dal 10 marzo, fino al 9 aprile 2026 sarà possibile, per gli imprenditori agricoli, presentare domanda per accedere ai fondi previsti dal bando Parco Agrisolare. L’incentivo, previsto dal PNRR, consiste in un bonus fino all’80% a fondo perduto per il fotovoltaico.
Parco Agrisolare: le istruzioni per accedere ai fondi.
Il Parco Agrisolare consente, alle imprese agricole, di accedere a bonus per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Le domande potranno essere inviate tramite il portale del GSE – Gestore dei Servizi Energetici, entro le ore 12 del 9 aprile. E’ possibile scaricare tutta la documentazione necessaria direttamente sul portale. Il GSE comunicherà, poi, l’esito dell’istanza. In caso di esito positivo, il GSE invia al Soggetto Beneficiario l’Atto di Concessione, che riporta l’importo del contributo effettivamente spettante. Gli interventi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo e, la rendicontazione finale, invece, entro i 60 giorni successivi alla fine dei lavori.
Bando Agrisolare: quali sono i destinatari del contributo fotovoltaico?
L’accesso ai contributi del Bonus Agrisolare è riservato ai destinatari riportati di seguito:
- imprenditori agricoli (persone fisiche o giuridiche iscritte nella sezione speciale del registro imprese che praticano coltivazione, silvicoltura, allevamento o attività connesse)
- imprese agroindustriali (aziende attive nella trasformazione di prodotti agricoli in possesso di uno dei codici ATECO previsti dall’Avviso del 24 febbraio 2026)
- cooperative agricole e consorzi (società che svolgono attività agricole ai sensi dell’art. 2135 c.c.)
- soggetti aggregati (gruppi costituiti tramite accordi privatistici per soddisfare il fabbisogno energetico dei partecipanti).
Parco Agrisolare 2026: a quanto ammontano i contributi?
Il valore del contributo viene calibrato in base al settore di appartenenza e alla dimensione dell’impresa, con la possibilità di maggiorazione nei seguenti casi:
- 20 % per le piccole imprese
- 10 % per le medie imprese
- 15 % per gli investimenti nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Qui riportati i massimali di spesa previsti a seconda degli interventi (considerando il massimale per totale per beneficiario di 2.260.000 euro):
- fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
- fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (come ad esempio la rimozione dell’amianto, areazione, isolamento);
- fino a 50.000 euro per i sistemi di accumulo;
- fino a 10.000 euro per i dispositivi di ricarica.
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