Descrizioni delle norme e organismi di normazione, prima di approfondire questi argomenti, è fondamentale premettere che una scelta consapevole dei prodotti di viteria e bulloneria rispecchia una conoscenza del quadro normativo vigente.
Bulloneria: quali sono le principali normative?
Cos’è una norma? E’ un documento che definisce i requisiti a cui prodotti e servizi devono rispondere, fornendo una garanzia sulla loro qualità. I prodotti di bulloneria che rispondono a dei criteri standard sono una garanzia per i componenti della filiera, dal produttore al fornitore, passando per il rivenditore ed il cliente finale. Questi criteri sono definiti mediante apposite normative che, oltre a stabilire una precisa nomenclatura per viti e bulloni, indicano le caratteristiche dei prodotti standard.
Ma quali sono le principali normative per la bulloneria?
- EN 15048 e EN14399 (che definiscono due tipologie di bulloneria strutturale in relazione al tipo di assieme da realizzare)
- UNI EN ISO 898-1 (norma che regola le caratteristiche meccaniche e fisiche della bulloneria e che distingue tra bulloneria ad alta resistenza e medio/bassa resistenza)
- UNI EN ISO 1461 (normativa che regola lo spessore della zincatura).
Alcune, inoltre, sono obbligatorie per il produttore tra cui:
- certificazione 3.1 (attesta la conformità del materiale sulla base di test eseguiti sul lotto utilizzato)
- certificazione UNI EN 1090 (disciplina l’immissione nel mercato di prodotti da costruzione e componenti strutturali in acciaio e alluminio).
Ma qual è il processo che porta alla determinazione di una normativa e chi stabilisce gli standard a cui rispondere?
Chi stabilisce questi standard? Organismi di normazione nazionali e internazionali.
L’ente normatore elabora le norme e, inoltre, possiede l’autorevolezza per farle applicare.
In America, sono presenti:
- AISI (alias American Iron and Steel Institute)
- ANSI (American National Standard Institute).
In Italia e in Europa, invece, sono presenti rispettivamente:
- UNI (Unificazione Nazionale Italiana)
- BSI (British Standard Institute)
- AFNOR (Association Francaise de Normalisation)
- DIN (Deutsche Institut fur Normung).
Inoltre, sia Oltreoceano che in Europa, sono presenti degli enti specifici specializzati in impieghi tecnici in campi particolari. Tra cui:
- ASTM (American Iron and Steel Material) – per le imprese americane – per la classificazione e definizione dei materiali.
- ASME (American Society of Mechanical Engineers) – che definisce gli standard per i criteri di progettazione e definizione dei materiali.
- CEN (Comitato Europeo di Normazione) – responsabile per la definizione e lo sviluppo di standard a livello europeo. (norme con sigla EN).
Enti certificatori in Italia ed enti normatori nel mondo.
Sono presenti anche istituzioni tecniche come gli enti certificatori, istituti autonomi accreditati dagli organi nazionali che attestano l’affidabilità e la qualificazione delle norme. Questi enti, infatti, hanno il compito di verificare e garantire il rispetto delle norme a livello produttivo e, quindi, che i prodotti tecnici siano realizzati in maniera conforme alle prescrizioni. In Italia, questo compito di verifica viene portato avanti da Accredia, ente volto ad attestare la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi di certificazione oltre che dei laboratori di prova a taratura. Uno degli enti normatori a livello mondiale è l’ISO (alias International Organization for Standardisation) che conta l’adesione di circa 168 paesi e che sviluppa norme studiate e definite da tecnici esperti nominati dai membri costituenti (es. la certificazione ISO 9001, attestato di conformità dei processi aziendali e dei sistemi di gestione a specifici standard).
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