Anche nel 2026 vengono confermati diversi incentivi a supporto dell’installazione di impianti fotovoltaici, in continuità con quanto previsto per il 2025. Alcune agevolazioni sono state prorogate, mentre altre presentano novità rilevanti per privati e imprese. Ecco una panoramica completa sugli incentivi fotovoltaico 2026.
Incentivi fotovoltaico 2026: quali sono le agevolazioni previste?
Il 2026 offre una serie di agevolazioni pensate per favorire l’efficienza energetica e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Tra i principali interventi incentivati troviamo:
- Installazione di impianti fotovoltaici su edifici residenziali, comprese le abitazioni principali.
- Integrazione con sistemi di accumulo (batterie) per aumentare l’autoconsumo e ottimizzare la gestione dell’energia prodotta.
- Interventi di efficientamento energetico aziendale, collegati anche alla presenza di un impianto fotovoltaico (es. sostituzione di apparecchiature elettriche o miglioramento dei processi produttivi).
- Investimenti delle imprese in fotovoltaico e sistemi di accumulo, con possibilità di beneficiare del super ammortamento e altre agevolazioni dedicate al settore industriale.
Incentivi per le imprese: tutte le percentuali aggiornate!
Per le aziende, il 2026 conferma una maggiorazione del costo ammortizzabile per beni strumentali, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo.
Le aliquote standard, in assenza di specifici obiettivi energetici, sono:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni €
- 100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni €
- 50% per investimenti da 10 a 20 milioni €.
Se l’intervento garantisce un miglioramento dell’efficienza energetica, le percentuali aumentano. La maggiorazione è riconosciuta quando si raggiunge una riduzione dei consumi pari a:
- ≥ 3% sull’intero sito produttivo
- ≥ 5% sul processo specifico coinvolto.
In questi casi le nuove aliquote diventano:
- 220% fino a 2,5 milioni €
- 140% da 2,5 a 10 milioni €
- 90% da 10 a 20 milioni €.
Incentivi fotovoltaico 2026: tempistiche e requisiti per accedere.
Tra i beni agevolati rientrano sia i beni “4.0” (macchinari, software, sistemi digitali), sia impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili, quindi fotovoltaico e sistemi di accumulo. Gli investimenti devono essere realizzati nel corso del 2026, con possibilità di completamento entro il 30 giugno 2027, a patto che:
- l’ordine sia accettato entro il 31 dicembre 2026
- sia versato un acconto minimo del 20%.
La maggiorazione si applica come deduzione extracontabile sul costo del bene, distribuendosi nel tempo tramite le quote di ammortamento. Non si tratta, quindi, di un credito d’imposta diretto, ma di un beneficio fiscale che incide sulla deducibilità complessiva dell’investimento.
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